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Togo


Membro ICO: codice n°26 gruppo "Robusta"

Specie botaniche: Robusta 

Sacchi: da 60 kg in juta (tara 1 kg)

Fioritura: da maggio ad agosto

Raccolto: da dicembre a febbraio

Metodo di raccolta: hand picking

Esportazione: da gennaio a settembre

Porti d'imbarco: Lomè

Produzione: 140,000 sacchi


Il Togo è un Paese dell’Africa Occidentale che si affaccia solo per un breve tratto sul Golfo di Guinea. Il territorio si sviluppa in verticale, presentando da nord a sud dei climi e degli ambienti molto diversi: il nord pianeggiante è caratterizzato dalla presenza della savana, mentre il centro è collinare; da sud-ovest a nord-est si snoda la catena montuosa dei Monti del Togo, mentre nella zona meridionale si estende un altopiano (di altezza compresa fra 100 e 300 m) che va a unirsi lentamente in un bassopiano costiero ricco di ampie zone paludose e lagunari.
Il clima è tipicamente tropicale con temperature medie che variano dai 27 °C, nel breve tratto costiero, ai circa 30 °C delle regioni più settentrionali che godono di un clima più secco. A sud vi sono due stagioni della pioggia (la prima tra aprile e luglio e la seconda tra ottobre e novembre) con una media di precipitazioni annuali non molto elevata (circa 1.000 mm nelle zone montuose più piovose).
La produzione di caffè venne avviata nel 1905 durante l’epoca coloniale: i coloni tedeschi avviarono la coltivazione di caffè, cacao e cotone ed introdussero anche le infrastrutture utili allo sviluppo dell’agricoltura. Oggi questo piccolo stato africano può contare su uno dei più alti standard di vita del continente africano, soprattutto grazie all’attività agricola che impiega il 65% della forza lavoro locale.
Il settore del caffè fu liberalizzato nel 1996. Prima di questa data l’organo parastatale Office des Produits Agricoles du Togo (OPAT) deteneva il monopolio per le esportazioni, mentre il mercato interno era privatizzato, ma la fissazione dei prezzi e dei margini dovuti ai coltivatori veniva imposti dal governo. 
Fino alla liberalizzazione del mercato del 1996 solo 4 compagnie di caffè possedevano circa tra il 50 e l’80% dell’intera esportazione di caffè. Dopo la liberalizzazione gli esportatori furono di nuovo liberi di acquistare il caffè direttamente dai coltivatori, permettendo loro di ottenere margini superiori: il Togo viene infatti nominato tra gli esempi di liberalizzazione meglio riusciti.
Oggi il Togo è un piccolo produttore di caffè Robusta di buona qualità, conosciuto come uno dei più puliti, bilanciati e selezionati, e viene coltivato per lo più nella parte sud-ovest del Paese, vicino al confine col Ghana. La produzione è nelle mani di circa 40.000 coltivatori, che detengono in media terreni di due ettari. I maggiori paesi importatori sono il Belgio, la Francia, l’Olanda e l’Italia.