mostra/nascondi mappa  

Repubblica Dominicana


Membro ICO: codice n°7 (gruppo "altri dolci")

Specie botaniche: Arabica lavati

Sacchi: da 69 kg in juta o fibra naturale (tara 0,8 kg)

Fioritura: da gennaio a marzo

Raccolto: da settembre a dicembre

Metodo di raccolta: picking

Esportazione: da novembre a marzo

Porti d'imbarco: Puerto Plata

Produzione: 400.000 sacchi


La Repubblica Dominicana è una nazione caraibica che occupa la parte orientale dell’isola di Hispaniola e confina a ovest con Haiti.

Il territorio dominicano è prevalentemente montuoso, dominato dalla Cordillera Central, nella quale spicca il Pico Duarte, massima vetta dei Caraibi, di 3.087 metri.

Sembra che la prima pianta di caffè fu importata intorno al 1720 dall’ufficiale navale Gabriel de Clieu, famoso per aver diffuso la pianta in molte delle colonie francesi dell’emisfero occidentale, anche se ci sono prove che in alcune di esse esistevano esemplari già a partire dal 1715.

Il caffè iniziò ad essere esportato intorno al 1872, occupando più del 30% del commercio totale. In seguito il governo diede il proprio supporto alla coltivazione della pianta istituendo sei regioni per la sua coltivazione, che vennero così promosse ponendo l’attenzione alla diversità dei profili del caffè raccolto, dovuto essenzialmente alle differenze microclimatiche dei sei territori che si trovano in un range altimetrico ampio, che va dai 600 ai 1.450 mslm.

Le sei regioni sono: Bani, Barahona, Cibao, Ocoa, Neyba, Valdesia.

Il caffè di Barahona in particolare è molto rinomato grazie al suo ricco ventaglio di aromi e all’acidità equilibrata che lo rende paragonabile per qualità al Blue Mountain giamaicano.

I caffè Bani e Ocoa presentano un gusto più morbido, simile a quello di Haiti.

Il caffè di Cibao è conosciuto per il suo corpo pieno, una buona dolcezza, con sentori di noce e un’acidità moderata. Il Cibao Altura Coffee, coltivato ad una altitudine maggiore, è invece conosciuto come il miglior caffè specialty del Paese. 

L'economia della Repubblica Dominicana è oggi basata essenzialmente sull'agricoltura, cui si dedica il 18,1% della forza lavoro, e le colture prevalenti sono proprio quelle orientate alle esportazioni, facendo sì che il settore sia molto vulnerabile sia rispetto ai fenomeni naturali sia alle fluttuazioni di prezzo dei mercati mondiali.

 Il clima è tropicale caraibico, con una stagione delle piogge che inizia a maggio e termina in novembre, anche se nella regione settentrionale le piogge continuano anche nel mese di dicembre.

Il clima moderato, i venti caldi e le correnti oceaniche, permettono alle drupe di maturare nell’arco di un periodo piuttosto lungo sugli alberi, producendo un caffè di alta qualità.

A causa della varietà climatica e territoriale delle regioni in cui cresce il caffè, la fioritura delle piante avviene in periodi diversi, permettendo alla Repubblica Dominicana di produrre caffè praticamente tutto l’anno.

Il miglior caffè cresce tra i 1300 e i 1500 m.s.l.m. e sul versante terrazzato dei monti, nelle cosiddette “fincas”.

La stagione principale di raccolta va da ottobre fino a giugno, con i contadini che tornano ripetutamente in piantagione per raccogliere manualmente solo le drupe mature che vengono asciugate al sole su patio.

Solitamente i terreni adibiti a caffè non vanno oltre i 0,5 ettari e vengono coltivati seguendo gli standard biologici, mentre gli alberi godono dell’ombra naturale data da altri alberi nativi.

La specie coltivata è l’Arabica, per il 90% di varietà Typica, mentre la parte restante comprende altre varietà della stessa specie:  Bourbon, Catuai, Caturra, Mundo Novo e un ibrido di Caturra. 

Qualità di questa regione